Vivere il purpose: The ordinary e le uova

Una lezione di marketing non convenzionale: The Ordinary vende uova a New York per ribadire il suo purpose e creare buzz.

Fonte: Instagram

Nel weekend del 22-23 marzo, chi è passato davanti al negozio The Ordinary di Prince Street, a New York, si è trovato davanti a un cartello che non pubblicizzava una crema, né un siero all’acido ialuronico. Ma… una dozzina di uova a 3,75 dollari.

Un brand di skincare che vende uova. Non online, non in collaborazione con un’azienda alimentare, ma nel proprio flagship store.

Il risultato? File fuori dal negozio. Persone incuriosite. Foto condivise ovunque. E una domanda che ha colpito dritta al cuore della strategia: perché?

Non era uno scherzo. Era marketing. E molto intelligente.

La trovata parte da un concetto tanto semplice quanto potente: accessibilità.

The Ordinary è diventato un brand cult per una promessa chiara e mantenuta nel tempo: prodotti skincare di qualità, a prezzi onesti. La stessa logica che ha portato il brand a vendere una dozzina di uova al prezzo più basso possibile, in un momento storico in cui negli USA il costo delle uova è salito vertiginosamente.

Con un gesto concreto, The Ordinary ha trasformato il suo purpose – rendere la bellezza accessibile – in un messaggio tangibile, quotidiano. Nessun claim, nessuna campagna patinata: solo uova a 3,75 dollari. Come dire: “Se possiamo venderti una vitamina C a meno di 10 dollari, possiamo anche aiutarti a fare la spesa”.

Tre motivi per cui questa campagna è un capolavoro

1. È purpose-driven fino in fondo.
Il messaggio non è stato “guardateci, siamo bravi”. È stato: “Facciamo qualcosa che serve davvero”. In un mondo di promesse di brand, The Ordinary ha scelto di parlare con i fatti.

2. Crea esperienza, non solo esposizione.
Chi è andato nel negozio per le uova, è entrato in contatto con il mondo del brand. Ha vissuto qualcosa di inaspettato, e lo ha raccontato. E questo è ciò che il marketing esperienziale dovrebbe fare: sorprendere, coinvolgere, restare impresso.

3. Ha generato buzz senza spendere in advertising.
La notizia ha fatto il giro dei social, dei media, dei gruppi WhatsApp. Perché? Perché è weird in a good way. Un uovo in un negozio skincare è qualcosa che racconti. E quando le persone raccontano, i brand volano.

Le lezioni di marketing

  • Il purpose non è un claim, è una scelta. Anche se strana. Anche se non in linea con il tuo “core business”.
  • Il negozio fisico può diventare teatro di esperienze memorabili. Anche vendendo uova.
  • Il buzz marketing non ha bisogno di budget milionario, ma di idee con un’anima.

Questa è la differenza tra chi parla di valori… e chi li mette in pratica.

The Ordinary ci ricorda che essere ordinari può essere straordinario, se hai il coraggio di esserlo fino in fondo.

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