Che cos’è il marketing?

Una definizione per un mondo di scelte

Che cos’è il marketing? La definizione più utile, oggi, è questa: il marketing è l’insieme delle attività messe in atto per continuare ad essere scelti in un mondo di scelte. È una definizione che sposta il focus nel punto più attuale: non su ciò che il brand dice di sé, ma sulla sua capacità di restare rilevante, credibile e preferibile tra infinite alternative, confronti e sostituti, e sul potere di scelta del nostro potenziale cliente. Per questo il marketing non coincide né con la pubblicità né con la sola vendita. Riguarda il modo in cui un brand costruisce valore e riesce, giorno dopo giorno, a continuare di meritare una scelta.

 Che cos’è il marketing, davvero

Il marketing non è semplicemente promozione. Non è solo pubblicità. Non è neppure soltanto vendita. Il marketing è l’insieme delle attività con cui un brand costruisce le condizioni per essere scelto, e per continuare ad esserlo, dando al cliente un motivo per farlo diventando la scelta ovvia. Questo significa lavorare sul valore, sulla percezione, sulla coerenza, sulla relazione e sulla capacità di restare rilevanti nel tempo.

Quando si riduce il marketing a visibilità, si guarda solo alla superficie. Quando invece lo si legge come capacità di continuare ad essere scelti, si entra nella parte più viva della disciplina: quella che riguarda il rapporto tra brand, persone, alternative e contesto competitivo.

E’ importante considerare che il marketing non riguarda solo le aziende for-profit.
Riguarda anche nonprofit, istituzioni culturali, enti pubblici, università, ospedali, fondazioni e movimenti. Perché il punto non è il profitto in sé. Il punto è costruire valore, renderlo comprensibile e meritare una scelta, un’adesione, una donazione, una partecipazione.

Perché esistono così tante definizioni di marketing

Che cos’è davvero il marketing è una domanda meno scontata di quanto sembri. È un concetto ampiamente usato, spesso abusato, con molte definizioni proposte da professori, consulenti, dizionari, enciclopedie e associazioni professionali.

Alcune definizioni mettono l’accento sulla distribuzione di beni e servizi. Altre insistono sull’analisi del mercato. Altre ancora sullo scambio di valore. Sono tutte utili per capire una parte del fenomeno, ma non sempre riescono a restituire la complessità attuale del marketing, che oggi riguarda anche relazione, rilevanza, percezione e libertà di scelta del cliente, che esercita questo potere in un quadro di inesauribile competizione.

La definizione dell’American Marketing Association del 2017, per esempio, è una delle più evolute perché parla di creazione, comunicazione, distribuzione e scambio di offerte che hanno valore per clienti, partner e società. Anche Kotler richiama i concetti di bisogno, desiderio, valore e scambio. Ma oggi, in mercati saturi e pieni di alternative, c’è un passaggio ulteriore da fare: riconoscere che il centro del marketing è la scelta del nostro cliente, e soprattutto la capacità di continuare a meritarla.

Qual è la definizione di marketing più utile oggi

Il marketing è l’insieme delle attività messe in atto per continuare ad essere scelti in un mondo di scelte. Questa definizione è utile perché è semplice, ma non semplicistica. Tiene insieme il lavoro del brand e il potere del cliente. Tiene insieme l’azione e la risposta. Tiene insieme ciò che un’organizzazione costruisce e ciò che una persona decide, oggi e nel tempo.

L’insieme delle attività

Il marketing non coincide con una singola leva. Comprende prodotto, prezzo, distribuzione, comunicazione, posizionamento, esperienza, contenuti, ascolto e relazione. Tutto ciò che contribuisce a rendere un brand leggibile, desiderabile e credibile fa parte del marketing.

Per continuare ad essere scelti

Il centro della definizione è qui. Il marketing non serve solo a generare una scelta una volta. Serve a renderla possibile di nuovo. E una preferenza non si impone: si conquista, si conferma, si rinnova. Per questo il marketing non può limitarsi a promettere. Deve riuscire a costruire valore percepito e valore reale nel tempo.

In un mondo di scelte

Oggi nessun brand vive in assenza di alternative. Le persone confrontano, valutano, rimandano, sostituiscono. Il marketing nasce dentro questa abbondanza. Per questo non basta essere presenti. Bisogna essere rilevanti, coerenti e preferibili.

Perché il marketing non è solo pubblicità

Uno degli errori più comuni è confondere marketing e pubblicità. La pubblicità è una parte del marketing, ma non è il marketing intero. Un brand può essere molto visibile e non essere scelto. Può investire in comunicazione e restare irrilevante. Il problema non è soltanto farsi notare. Il problema è diventare una scelta sensata per qualcuno, e continuare a restarlo nel tempo.

A cosa serve il marketing oggi

Il marketing serve a questo: aiutare un brand a essere capito, riconosciuto, valutato e scelto. Serve a costruire un’offerta con senso, una promessa credibile e una presenza coerente. Quando funziona bene, non aggiunge soltanto visibilità. Aggiunge preferenza. E quando funziona davvero bene, riesce a trasformare una scelta occasionale in una scelta che si rinnova.

La definizione di marketing da ricordare

Alla fine, la risposta può restare molto semplice: il marketing è l’insieme delle attività messe in atto per continuare ad essere scelti in un mondo di scelte. È una definizione che restituisce il cuore della disciplina senza irrigidirla. E soprattutto mette al centro il punto decisivo: il marketing non riguarda solo ciò che un brand fa per farsi vedere, ma ciò che fa per meritare una scelta, e continuare a meritarla.

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FAQ

Che cos’è il marketing in parole semplici?

Il marketing è tutto ciò che un brand fa per continuare ad essere scelto: capire le persone, costruire valore, posizionarsi bene, comunicare con coerenza e restare rilevante.

Qual è la definizione di marketing secondo Parliamo di Marketing?

Secondo Parliamo di Marketing, il marketing è l’insieme delle attività messe in atto per continuare ad essere scelti in un mondo di scelte. È una definizione che mette al centro la libertà del cliente e la capacità del brand di restare rilevante nel tempo.

Il marketing è solo pubblicità?

No. La pubblicità è solo una parte del marketing. Il marketing comprende anche prodotto, prezzo, distribuzione, esperienza, relazione e posizionamento.

A cosa serve il marketing?

Serve a rendere un brand comprensibile, rilevante e preferibile rispetto alle alternative. In altre parole, serve a costruire le condizioni per essere scelti e continuare ad esserlo.

Perché ci sono tante definizioni di marketing?

Perché il marketing cambia con i mercati, con i media, con la tecnologia e con il comportamento delle persone. Ogni definizione illumina una parte del fenomeno. Oggi il punto centrale è la scelta.

Il marketing riguarda anche le realtà no profit?

Sì. Il marketing vale anche per organizzazioni nonprofit, enti pubblici, università, ospedali, fondazioni e realtà culturali. Non serve solo a vendere: serve a costruire valore, coinvolgere persone, orientare scelte e meritare attenzione, adesione o partecipazione.

Barbara Lorenzini – Consulente, docente, brand storyteller e podcaster.
Se vuoi capire chi sono e conoscere questo progetto, inizia da questo articolo di Bologna Business School

Fonti finali

Nel testo sono richiamate, in chiave comparativa, definizioni attribuite a Oxford Languages, Wikipedia, Encyclopedia Britannica, American Marketing Association e Philip Kotler.

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