Cara Alfa Romeo, il testimonial può non bastare (l’importanza del copy)

Meno di 24 ore fa Alfa Romeo ha diffuso, sui suoi canali ufficiali, il nuovo spot dedicato al lancio della Alfa Romeo Junior.

https://www.youtube.com/watch?v=rBYchRm6k5w

I commenti che si leggono ad ora sotto al video sembrano raccogliere in particolare critiche rivolte al design dell’automobile, considerato non all’altezza del brand e della sua tradizione.

Senza entrare minimamente in questi aspetti tecnologici e di design, nè tanto meno considerare se il design sia o meno coerente con l’heritage del brand, ci sono due aspetti importanti che questo spot pone sul piano della comunicazione.

  1. la scelta del testimonial

Un testimonial è colui che si intende incarni l’identità del brand in termini di personalità, storia, valori, personificandoli agli occhi dello spettatore.

La scelta di Pedro Alonso appare, certamente agli occhi di chi scrive, particolarmente brillante rispetto al brand Alfa Romeo che ha da sempre cercato di esaltare la parte emozionale della vita (e del brand). (Celebre a questo proposito lo spot dell’Alfa 159 “il cuore ha sempre ragione“).

Pedro Alonso, diventato celeberrimo per il ruolo di Berlino nella serie La Casa di Carta , incarna certamente un personaggio amante delle emozioni della vita. Un esteta capace di mettere a rischio tutto per una emozione, una donna o un’opera d’arte.

Una scelta, quindi, che appare estremamente efficace.

2. il copy.

La scelta del testimonial, però, non deve oscurare l’importanza del copy della campagna stessa.

In questa campagna, un Pedro Alonso, in veste molto “Berlino”, chiede ad una serie di persone sedute intorno a lui e ad una macchina coperta da un telo rosso “Sell me this car”. I primi interpellati rispondono goffamente elementi funzionali dell’auto, fino alla unica donna che, guardandolo negli occhi, gli chiede “Qual è l’ultima volta che ti sei innamorato?”

Un modo apparentemente brillante per sottolineare ancora la componente emozionale dell’esperienza di guida della nuova auto.

La scena però non è nuova. Anzi.

La scena ricorda in modo eclatante una scena iconica del film “The wolf of wall street ” del 2013, in cui un feroce Leonardo di Caprio incalza i suoi interlocutori con il celeberrimo “vendimi questa penna

https://www.youtube.com/watch?v=6hWkpA7KTiw

Un film culto e, questa, la sua scena iconica. Troppo iconica per non essere richiamata alla mente.

 

Uno spot che offre una occasione per riflettere su quanto il testimonial possa non bastare.

Al di là della ipotesi di paralleli tra Pedro Alonso e Di Caprio, emulare in modo cosi forte una idea creativa, non rischia di minare la percepita capacità creativa del brand e del suo design?

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