L’audacia di essere unici, anche nel packaging

Si parte con un sogno e, quindi, da botaniche italiane selezionate e mixate per creare un gin distintivo, ottenuto quindi con un processo produttivo focalizzato sulla ricerca della massima qualità.

E poi si avvolge in una strategia di marketing audace, capace allontanarsi con determinazione dalle strategie di un segmento che, in particolare nella sua versione premium, ricerca eleganza delle forme e delle storie che accompagnano i prodotti sul mercato. Una strategia di marketing che, invece, richiama le forme del mondo della meccanica, nel sito, con un tono di voce immediatamente riconoscibile e memorabile e, infine, nel packaging che richiama senza compromessi il mondo dei motori. Un packaging che viola ogni codice di categoria del mondo dei super alcolici premium, che disorienta ma rende il prodotto inconfondibile e memorabile.

Ecco Engine. Un Gin italiano che spicca immediatamente su qualunque scaffale per la sua unicità, che fa parlare di sè e che si afferma sul mercato anche grazie alla sua sempre riconosciuta qualità.

Fin dal lancio, il brand ha puntato su alcuni pilastri fondamentali: autenticità, storytelling

1. Autenticità e passione: Gin Engine si rivolge a un pubblico di nicchia che condivide una passione non solo per il gin, ma anche per il mondo dei motori e la cultura vintage. Recente la partnership con MV Augusta che rafforza il posizionamento unico del brand.

2. Storytelling visivo: Il packaging stesso diventa una forma di narrazione. Ogni bottiglia di Gin Engine è un racconto visivo che richiama l’estetica delle officine meccaniche d’epoca. I social media amplificano questo storytelling, con immagini che mostrano il prodotto in contesti ispirati al mondo dei motori: garage, macchine classiche, eventi di auto d’epoca.

fonte: https://www.foodconfidential.it/cocktail/gin-engine-scende-in-pista-al-motomondiale/

La violazione dei codici di categoria è una decisione importante per un brand, che deve avvenire nella consapevolezza che la nuova forma potrebbe confondere il pubblico incapace di riconoscere la categoria di prodotto o il posizionamento qualitativo dello stesso. Tale decisione richiede quindi importanti sforzi di comunicazione per permettere al target di rinnovare quella capacità di decodificare attraverso la nuova forma il valore del prodotto.

E’ chiaro però che la violazione dei codici di categoria, generi un potentissimo elemento di marca, finendo con essere uno degli elementi chiave della sua identità ed una potentissima leva di differenziazione e riconoscibilità.

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