
Ieri sera controllavo la posta. Sono all’estero ancora per alcune settimane e alla sera mi piace controllare la posta per leggere un po’ di cosa succede in Italia, essere aggiornata, a proposito di amici e avvenimenti.
Ieri tra le mail ho trovato anche la newsletter dell’Estetista Cinica. Chi la conosce sa che da sempre Cristina Fogazzi, è riuscita a emergere anche grazie all’uso di un tono di voce assolutamente peculiare, cinico, ironico, sempre sincero, che le ha permesso di essere prima notata e quindi, indiscutibilmente, riconosciuta e memorizzata.
Ho aperto con curiosità e divertimento la mail (a differenza di molte altre che ho ricevuto) sapendo che dentro avrei trovato un motivo per sorridere.
Ho letto con curiosità il contenuto, sapendo che vi avrei trovato anche proposte di prodotto, ma inseriti in un testo che prima, e dopo, avrebbe continuato a farmi sorridere.

Fonte: la SCHEMATICA. newsletter del 26 agosto.
L’esperienza di questa newsletter permette di riflettere su moltissimi aspetti della relazione con il proprio cliente che molti brand ambiscono a realizzare. In un’epoca in cui diventa essenziale essere memorizzati, in cui i brand devono costruire una relazione anche emozionale con il proprio pubblico distratto, in cui esserci non basta ma occorre emergere, infatti, l’Estetista cinica offre molti spunti da ricordare.
In particolare:
- la coerenza. Definisci un tono di voce e mantieniti coerente ad esso, nel tempo attraverso i diversi punti di contatto per essere riconoscibile e memorabile
- mantieni la coerenza anche nei segni associati al brand (che newsletter sarebbe senza una gif di Ryan Gosling?)
- un brand parla. La relazione con un cliente distratto richiede al brand di parlare esprimendo la propria personalità e i propri valori con cui i clienti possano identificarsi e, quindi, decidere di scegliere ancora il brand e i suoi prodotti e diventare parte della sua community
- il tono di voce permette ai brand di diventare una persona, umanizzandolo.
- un brand che intende coinvolgerere sta in ascolto e dialoga con il proprio target
- per costruire una relazione occorre prima dare (una esperienza che dia occasione di sorridere) e poi chiedere
- non proporre un prodotto ma la soluzione ad un problema del cliente
- dimostra di riconoscere i membri della tua community come tali, e magari chiamali per nome
- l’autenticità è essenziale per costruire legame e credibilità con un brand (tutti hanno la cellulite o proviamo l’ansia)
- stimola e alimenta la community attraverso di momenti di incontro tra loro e il brand (ad esempio con la Sagra Fagiana di fine estate).

Fonte: la SCHEMATICA. newsletter del 26 agosto.
Tutto in una newsletter.




