Una campagna che profuma di brand

Che cosa è un brand e cosa serve per riconoscerlo?

In questi giorni McDonald’s ha lanciato in Olanda una campagna molto particolare, fatta di pannelli rossi, totalmente privi di brand, a poche centinaia di metri dai propri punti vendita.

Avvicinandosi a tali pannelli, però, un sistema di aerazione diffonde nell’aria il profumo delle patatine targate McDonald’s, attirando l’attenzione dei passanti che non hanno dubbi nel riconoscere il brand dai due archi dorati.

Si tratta di una campagna innovativa e interessante che richiama l’importanza dell’olfatto nel riconoscimento di un brand, la cui creazione deve avvenire attraverso l’ideazione di una identità che lo renda percepibile attraverso il sistema percettivo degli individui. Se nella creazione di un brand viene spontaneo pensare immediatamente al logo e, quindi, al sistema visivo delle persone, sempre più spesso la necessità di facilitare il riconoscimento del brand richiede lo sviluppo di un brand sonoro (basti pensare a Netflix o al suono di avvio di Windows solo per citarne alcuni) ovvero il suono stesso del prodotto, come segnale importante di decodifica della tipologia del prodotto e della sua qualità.

L’olfatto può giocare un ruolo significativo nel riconoscimento di un brand, anche se spesso è meno evidente rispetto ad altri sensi come la vista e l’udito. Tuttavia, può avere un impatto emotivo e inconscio sul modo in cui un brand viene percepito. Ecco perché:

  1. Associazioni emozionali: L’olfatto è fortemente collegato all’area del cervello responsabile delle emozioni e della memoria. Un odore piacevole associato a un brand può creare una connessione emotiva positiva con esso. Ad esempio, il profumo all’ingresso di una catena di negozi può creare un’atmosfera accogliente e memorabile.
  2. Differenziazione del brand: Un odore unico può distinguere un brand dagli altri nella mente dei consumatori, come in questo caso. Ad esempio, il profumo caratteristico di una marca di caffè o di una catena di negozi di abbigliamento può aiutare a creare un’identità distintiva e riconoscibile.
  3. Influenza sul comportamento: Gli odori possono influenzare il comportamento dei consumatori in modi sottili ma significativi. Un odore familiare può aumentare la permanenza in un negozio o stimolare l’appetito in un ristorante, contribuendo indirettamente al successo del brand.
  4. Creazione di esperienze sensoriali: L’olfatto può arricchire l’esperienza complessiva del consumatore con un brand. Ad esempio, una marca di profumi potrebbe creare un’esperienza sensoriale coinvolgente attraverso la selezione di odori distintivi e l’impiego di strategie di marketing che coinvolgono l’olfatto.

Pochi dubbi quindi nel riconoscere le patatine di McDonald’s, il cui profumo induce immediato riconoscimento in coloro i quali si sono avvicinati a tali pannelli, grazie alla firma olfattiva di un prodotto chiave.

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