Starbucks: l’esperienza alla base del successo.

Fonte: https://it.investing.com/equities/starbucks-corp

L’annuncio dei deludenti risultati di vendita nel mondo ha generato, a maggio 2024, un crollo del prezzo del titolo dell’azienda, ancora ad oggi non recuperato. Questo segnala la tangibile preoccupazione degli investitori circa il futuro del brand Starbucks che, appare evidente, nel tempo ha perso la sua caratterizzazione, banalizzandosi.

Perchè si va da Starbucks? Solo per prendere velocemente un caffè?

Starbucks deve il suo successo alla sua capacità di offrire il “terzo luogo” alle persone, un posto in cui fermarsi tra casa e lavoro per vivere una esperienza che va molto al di là della semplice scelta di un caffè, legata altresì al tempo insieme, al relax, ovvero alla possibilità di fermarsi e lavorare in un ambiente che, nella sua uniformità, finisce per essere casa nel mondo.

Una rapida e aggressiva espansione internazionale ha visto nel tempo modificare questo dna del brand, creando posti in cui è difficile trovare prese in cui ricaricare pc e smartphone, in cui etichette stampate hanno sostituito il nome volutamente sbagliato dei commessi sui bicchieri (ed il loro tocco di umanità), diventando invece un punto vendita concentrato sulla vendita dei caffè e dei propri, molteplici prodotti.

Howard Schultz, fondatore di Starbucks, in un post pubblicato su Linkedin invita i manager a ritornare alle origini, per non perdere di vista quella proposta di valore originale che ne aveva decretato il successo: l’esperienza.

In particolare, Schultz invita il management a: “focus on being experiential, not transactional” , rimettendo al centro il cliente e l’esperienza che gli sarà offerta, con il coraggio di riprogettarla per essere sempre attuale e rilevante, e non solo la vendita del singolo prodotto.

Un richiamo importante per un mondo pieno di scelte in cui la dimensione funzionale del prodotto è sempre più presente e scontata, in cui l’elemento differenziante è l’esperienza con cui ogni prodotto entra a far parte della vita del proprio cliente.

Nel messaggio di Schultz si ritrova, tra le righe, un secondo messaggio importante per la creazione di un brand forte, ovvero la coerenza con cui evolversi in un mondo che cambia, restando fedele alla promessa al proprio cliente e al DNA su cui è nato il successo del brand stesso.

E’ certamente possibile per Starbucks recuperare il patrimonio che ne aveva decretato il successo, seguendo i consigli di Schultz e ritornare all’esperienza personalizzata che il brand e i suo dipendenti, un errore sul bicchiere dopo l’altro, hanno sempre assicurato. Non un luogo asettico e standardizzato, quindi, ma un luogo caldo e vicino alle persone, in cui il valore dell’esperienza arricchisce e va molto al di là del caffè scelto.

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