Nei giorni scorsi, l’operazione messa in atto da Rovazzi ha offerto lo spunto per parlare di Unconventional Marketing che, in qualunque modo la si veda, è stata comunque una azione efficace nel generare la viralità del suo messaggio.
Per ricercare questo obiettivo l’Unconventional Marketing si basa sulla presenza di una solida idea creativa che possa essere colta da un pubblico distratto, impegnato in una vita connessa a molti media e molteplici piattaforme.
In queste ore, la madre di Maria Tomba, una delle giovani cantante finaliste dell’ultimo X Factor, ha pubblicato un video su Twitter (anzi su X) in cui, con viso stanco e preoccupato, chiede aiuto per ritrovare la figlia sparita da alcune settimane. In poche ore, come da subito ipotizzato da coloro che hanno subito commentato il video, emerge la realtà: si tratta solo di una azione promozionale.

Fonte: instagram.com/ilmessaggero.it
Se l’azione di Rovazzi ha destato discussioni per l’uso strumentale di un problema sociale, pur con evidente meno portata, il tentativo di Maria Tomba replica questa dinamica. I follower sono stati da subito molto critici verso questa azione, non facendo mancare una valanga di commenti negativi che potranno, complessivamente, ripercuotersi in modo negativo sull’immagine della giovane artista.
Una azione promozionale ampiamente discutibile fin dalla sua genesi, quindi, e che offre un utile spunto per riflettere su come l’unconventional marketing si basi sulla presenza di una idea creativa forte e innovativa, capace di superare le resistenze di un interlocutore molto occupato, esigente e resistente all’ennesima campagna di comunicazione.
Il secondo punto fondamentale su cui riflettere è l’importanza della trasparenza, divenuto oggi un valore irrinunciabile in un mondo di clienti informati, esigenti e, complessivamente, scettici.
Secondo la ricerca Label Insight rileva che il 94% dei consumatori oggi sarebbe più fedele a brand che manifestano trasparenza, mentre il 56% potrebbero per questo addirittura essere fedeli per la vita.
Un valore quindi irrinunciabile oggi, in particolare per entrare in contatto e in relazione con la generazione Z, sempre più forte e unanime nel pretendere dalle imprese un ruolo chiaro nella nostra società.
E’ interessante considerare come una delle artiste più famose e potenti del panorama musicale mondiale abbia basato il proprio profondo rapporto con i propri fan proprio sulla trasparenza con cui si rapporta ad essi.
Si tratta di Taylor Swift. La pop star ha costruito una relazione solida e duratura con i suoi follower grazie alla sua apertura e onestà. Ecco come:
- Comunicazione diretta: Taylor utilizza frequentemente le sue piattaforme social per condividere foto e aggiornamenti sinceri e personali, coinvolgendo direttamente i fan nella sua vita e nel suo processo creativo.
- Dietro le Quinte: condivide spesso contenuti dietro le quinte, mostrando il lato umano e vulnerabile della sua carriera. Questo crea un senso di intimità e autenticità.
- Risposte e interazioni: Risponde ai commenti e interagisce con i fan, dimostrando di apprezzare il loro supporto e di considerare le loro opinioni.
- Trasparenza nelle decisioni: quando ha avuto controversie con le sue etichette discografiche o altre figure dell’industria musicale, Taylor ha spiegato chiaramente le sue motivazioni e azioni. Questo ha rafforzato la percezione di una persona autentica e onesta.
Una figura iconica del panorama musicale mondiale per la quale la trasparenza è diventata un elemento centrale del proprio brand. Condividendo la sua vita, le sue convinzioni e le sue battaglie, ha costruito un legame genuino con i suoi fan e ha lasciato un segno indelebile nell’industria musicale.
In un mondo di scelte, quindi, la trasparenza non è solo una scelta etica, ma una strategia di marketing efficace che porta a risultati concreti. Abbracciando la trasparenza, le aziende possono costruire un legame autentico con il proprio target, aumentare la fiducia e la fidelizzazione dei clienti, e distinguersi in un mercato sempre più competitivo.
Fonte: Forbes



